23 aprile 2012

THE CORPORATE FOLLIES

Di Lili Armando

(Da soli, nudi, in una stanza vuota)

Aldilà di quanto mi stia a cuore la situazione in Italia e in Europa in genere, essendo purtroppo io quel tipo di persona che s’interessa al bene comune in genere, non stà certo a me risolvere il gravissimo problema che travolge il vostro subcontinente e coinvolge pure buona parte del mondo. Eppure riguarda tutti noi.

Leggendo un commento di un compagno in un’altro blog ho capito perchè la musica di Travaglio, ad esempio, mi è risultata sempre un po’ fuori tono. Diceva lui che grazie a quelli come Travaglio il popolo in genere ha centrato l’attenzione su questioni secondarie piuttosto che su quelle di fondo ed infatti sono convinta che è così. Perchè spaccia Il Fatto Quotidiano come “indipendente” che quindi doveva essere l’alternativa ai non indipendenti Repubblica, Corriere e via dicendo. Ma Travaglio continua a scatenare la sua proverbiale loquacità contro il nano e dintorni anche se costui è ormai fuori dal panorama politico italiano.

Inoltre Travaglio attacca di continuo e senza pietà tutti i partiti e tutti i politici d’Italia. Ma non l’ha mai fatto contro Monti, che è di gran lunga peggiore di quel pagliaccio furbacchione e mafioso di Berlusconi. Perchè quelli come Monti sono al servizio degli sfruttatori del mondo, i più micidiali che si conoscano, e non gliene frega proprio niente degli italiani. Almeno a Berlusconi gliene fregava di “qualche” italiano, i suoi complici, il suo entourage (e questo non è certo una difesa), ma per i vari Monti in giro per il mondo il benessere altrui è un concetto che non rientra nel loro schema di pensiero. I vari Monti non hanno neppure amici. Sono dei Terminator.

I popoli d’Europa, dunque, dovranno confrontarsi con la realtà che sta piombando loro addosso come le conseguenze di una contaminazione radiattiva silenzionsa che tutt’ad un tratto scoppia negli individui sotto forma di violento cancro terminale.

Dal dopoguerra in poi, l’Occidente Europeo ha tessuto alleanze che se da una parte hanno permesso la riconstruzione della devastazione e diversi anni di Welfare, dall’altra hanno avuto come conseguenza l’edificazione di un Sistema alquanto perverso che ha fatto milioni di

vittime sotto varie forme. I governi europei hanno integrato la NATO e la NATO è stata messa al servizio di un mucchio di Corporation che progressivamente hanno preso il controllo del Potere in quasi tutto il Mondo.

Noi latinoamericani ci contiamo tra le vittime, che comunque sono sparse un po’ dappertutto nel Pianeta. Il saccheggio che per secoli l’Europa ha portato avanti in America Latina è ben descritto da Mandel (30 Ernest Mandel, Tratado de economia marxista, México, 1969.)

citato da Eduardo Galeano ne “Le vene aperte dell’America Latina”. L’autore fa notare che quella massa gigante di capitali (scaturiti dai beni e metalli preziosi reperiti nella nostra America a forza di sterminazione dei popoli originari e dei criollos che avessero opposto qualsiasi forma di resistenza) aveva creato un’ambito favorevole agli investimenti in Europa, stimolato lo “spirito d’impresa” e direttamente finanziato lo sviluppo manufatturiero che diede impulso alla Rivoluzione

Industriale. Ma allo stesso tempo la formidabile concentrazione internazionale della ricchezza in beneficio d’Europa ostacolava nelle regioni saccheggiate il passo verso l’accumulazione del capitale

industriale. Cosí la doppia tragedia dei paesi in vie di sviluppo (e non soltanto in America Latina) consiste sia nel fatto che sono state vittime del processo di concentrazione sia nella disuguale e sleale concorrenza del loro sforzo di sviluppo industriale poichè spogliati e cercando di generare i propri prodotti in un mondo inondato con le manufatture prodotte da un’industria già matura, quella occidentale.

Quando Latinoamerica si metteva in condizioni di provvedere ad una propria realizzazione economica dovette poi confrontarsi non soltanto con l’Europa ma con la grande potenza emergente, gli USA, che applicaba la doctrina Monroe che stabiliva “L’America per gli Americani”. Intanto ce la vedevamo con questi signori Latinoamerica generosamente contribuì a

combattere la fame europea della posguerra e l’Argentina per prima inviaba navi che straripavano di cereali verso, ad esempio, la Spagna.

Gratis. (E adesso dobbiamo sopportare Rajoy che in difesa di una corporation urla che la statizzazione d’YPF è un “furto” alla Spagna!!!!! Che noi “rubiamo” il “loro” petrolio!!!). La potenza emergente intanto consegnava alle corporazioni la propriapolitica monetaria quando Wilson sottoscriveva il Federal Reserve Act, e così i governi USA d’allora in poi non furono in condizioni di far altro che mettersi alle ordini precisamente di queste corporation. A

conseguenza di questa forma di capitalismo corporativo i morti intorno al mondo si contano a milioni, compresi i nostri e le dittature e i saccheggi.

Le corporation concentrarono il loro potere e riuscirono pure ad appropriarsi del controllo dei media, costruirono anche impressionanti corporazioni mediatiche e imposero la loro logica irrazionale (paradossale, vero?). Così furono in grado di spargere il loro discorso, che ebbe il sopravvento:

-  I popoli sotto dittatura se lo meritavano poichè non in grado di costruire “vere democrazie” come quelle del “Primo Mondo”;

-  I governi tesi a fare gli interessi nazionali e dei loro popoli diventarono “populisti” e vennero ridicolizzati;

-  I politici corrotti dalle loro corporation vennero prima pagati per fare i loro interessi (com’è capitato negli ultimi venti-trent’anni anche in Europa) e poi derisi, denunciati e cacciati via intanto le corporation avevano ormai preso il controllo delle principali risorse e della prestazione dei servizi essenziali, traendovi guadagni giganteschi;

-  Concessero imprestiti delle volte innecessari a tassi usurai e poi sparsero il concetto che “i debiti sovrani vanno onorati” saccheggiando così i popoli in un drenaggio di risorse e di ricchezze che dalle classi medio-basse passava direttamente ai loro conti con l’aiuto delle istituzioni

internazionali da loro create per assisterle e difenderle (Wolrd Bank, OMC, IMF, la stessa ONU). Lo fecero un po’ dappertutto nel mondo ed ora tocca all’Europa;

-  Questi imprestiti sono stati con frequenza destinati al pagamento delle loro corporation per fare opere pubbliche enormi e delle volte innecessarie (vedi la TAV!) e anche per acquistare macchine, armi e rifornimenti prodotti dalle loro industrie belliche e poi coinvolti nelle loro avventure guerriere (da noi, i dittatori, da voi con la NATO e la “democratizzazione” di diversi paesi, poveri tutti, sciagurati);

-  Imposero il concetto che “seri” erano coloro che “onoravano i debiti” – per quanto illegittimi e illegali fossero – e “poco seri” (o nel nostro caso, “bananeros”) erano coloro che rifiutavano di stare alle loro regole;

-  Infiltrarono e riuscirono a corrompere praticamente tutti i governi, tutti i sistemi di comunicazione, tutti i gruppi autonomi e qualora non ci riuscivano, missero fuori gioco o direttamente ammazzarono coloro che opponevano resistenza;

-  Presero il controllo del traffico di armi, di stupefacenti, dell’approvigionamento di medicine (le grandi corporation farmaceutiche che mirano di certo più ai guadagni che alla cura dei malati il chè è un palese conflitto d’interessi al quale quasi nessuno presta attenzione);

eliminarono quasi del tutto qualsiasi cura palitiva, alternativa, originaria che ci fosse o potesse sorgere;

- Stabilirono i tribunali internazionali per riuscire a vincere qualsiasi controversia;

- Crearono i sistemi di patenti e registri in modo che tutto il mondo dovesse tributare alle loro corporation;

- Imposero il criterio che i popoli che erano alla fame dovevano quella loro fame alla loro “incapacità” di condotta, d’impresa, di lavoro, di risparmio… Insomma, le loro vittime erano colpevoli delle proprie sciagure. Il discorso si è ripetuto e si ripete in tutto

l’Occidente. Prima siamo stati tutti noi, i latinoamericani, adesso siete voi, i PIIGS e i paesi del’Est d’Europa… Tutti noi CE LO SIAMO MERITATO e CE LO MERITIAMO, secondo loro e convincono!;

- Distrussero (prima corrompendo, poi denunciando i politici) la Politica come strumento di

trasformazione e stabilirono un discorso unico (TINA, “There Is No Alternative”) allo stesso tempo che formavano e piazzavano i loro “tecnici” nel controllo dei governi dei diversi Stati; se occorreva, attraverso colpi di Stato, ma poi con il dominio dei media i “golpes” non furono più necessari e si servirono delle istituzioni democratiche per far varare le leggi che permettessero loro di avere il sopravvento e così fecero. Sono oggi al controllo della maggior parte dei paesi europei come furono per decenni al controllo (via dittature) dei governi dei paesi latinoamericani e di altre regioni d’Asia, Africa, Medioriente;

- Finanziarono gruppi antagonici in Stati e regioni fornendo armi ad entreambe le parti; gli usarono per rimuovere governi ostili ai loro interessi;

- Acquistarono grandi case editrici in modo di controllare che e come si pubblica, che e come si pubblicizza, che si deve leggere; presero il controllo della TV organizzando programmi in tutto il mondo capaci di tenere la gente occupata nelle vicende di qualche celebrità o qualche

gruppo di ragazzi dentro una casa, in un’isola, ecc. togliendo spazio per programmi destinati alla scienza e la cultura, alla riflessione ed il dibattito, ponendo l’individuo al centro e spostando l’interesse comune; tergiversarono e manipolarono informazione; stabilirono menzogne

come fossero realtà inquestionabili; contrattarono i loro “esperti” per farli dire nei diversi telegiornali ed altri programmi ciò che risultava funzionale ai loro interessi;

- Riuscirono praticamente dappertutto a ridurre le strutture politiche in “destra” e “sinistra” intendendo per “sinistra” quella “moderata” (un’altro paradosso) e strumentalizzarono le sinistre

radicali in loro favore mostrandole como sovversive dell’ordine costituito e quindi, da rifiutare; prepararono ed armarono i gruppi radicali violenti (“Quebracho” in Argentina, BlackBlok in Europa, ecc) per spaventare la gente comune, semplice, usandoli in ogni manifestazione popolare per “romperle” ed annientarle;

-  Organizzarono le forze di sicurezza per difendere i loro interessi, entrambi i punti (questo e quello anteriore) riuscendo a schierare poveri contro poveri in una lotta senza soluzione di continuità;

-  Denostarono i giovani publicizzandoli come “pigri”, “fannulloni”, “disinteressati”, “senza compromessi”, “vuoti”, “egoisti”, “buoni a nulla”; li banalizzarono e poi li accusarono di essere “banali”;

-  Riuscirono a finanziare le loro banche e i loro giochi di speculazione finanziaria direttamente dai governi degli Stati controllati (e quindi, dai loro cittaddini) ottenendo il trasferimento di ricchezza dalle famiglie, persone, piccole e medie aziende verso le loro corporation (infatti la distruzione dei sistemi di welfare e delle piccole e medie imprese è un loro classico attorno al mondo);

-  Stabilirono le regole bancarie, monetarie e finanziarie in modo di assicurarsi il controllo di Economia e Finanza (norme Basilea, ecc);

- Finanziarono le loro ONG in modo da produrre e controllare anche la “controinformazione” e la protesta (infatti radunano i contestatari nelle loro istituzioni e li tengono sotto vigilanza). Vg Greenpeace, Avaaz ed altre (cercare chi le finanzia);

-  Ogni volta che si trovarono nei guai a causa delle loro truffe finanziarie (vedi ora la molteplicazione ad infinitum di “prodotti finanziari” ai quali non sono in condizioni di far fronte) e la situazione si tornava insostenibile prendevano qualcuno dei loro “nemici” costruiti ad hoc (vedi Al Qaeda) ed intraprendevano una guerra (e pretendono di continuare con questo modus operandi) per risolvere le loro inadempienze, avanzare sui diritti acquisiti dei cittadini e delle società ed imporre misure straordinarie; le guerre vengono bene per portare i conti in zero;

- Tradirono sistematicamente i loro alleati.

Questo è a grandi tratti il mondo contemporaneo, e risparmio un sacco di cose in funzione di spazio e di non abusare della vostra pazienza. Ma è ciò con cui noi, i nostri figli e nipoti dobbiamo e dovremo confrontarci.

 

19 aprile 2012

Le vignette di Rob… L’abolizione del finanziamento dei partiti

a cura di Roberto Mangosi

Un fiume di soldi scorre e si perde nelle casse dei partiti politici.
Con un referendum il popolo aveva abolito il finanziamento pubblico nel 1993, ma è rientrato dalla finestra nell’anno successivo.
Ora che se ne parla di nuovo c’è chi trema …

19 aprile 2012

Di chi e’ la colpa della destra o della sinistra?

a cura di Nipio Nesia

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E’ dovere civico partecipare alla vita politica.

I cittadini hanno l’obbligo di rispettare le leggi, il diritto di votare, di eleggere dei rappresentanti e di essere eletti: far uso di questi diritti è un dovere morale per ciascuno. I massmedia, le pubblicazioni ufficiali, le riunioni politiche danno al cittadino le informazioni di cui ha bisogno per farsi un’opinione. Egli è dunque in grado di esercitare il suo dovere civico.  Troppo spesso, però, si assiste ad un disinteresse dei cittadini per gli affari pubblici: alcuni pensano che le votazioni siano troppo numerose e le scelte troppo complicate; altri affermano di essere sempre delusi dai risultati. Molti cittadini si astengono dal partecipare alle votazioni o alle elezioni. Questo astensionismo è un problema reale, perché a poco a poco il diritto di voto rischia di diventare il privilegio di una minoranza di “decisionisti”. Il tasso di astensione si situa spesso tra il 50 e il 60%.A dispetto dell’idea che spesso viene proiettata all’esterno, ovvero del cittadino italiano medio poco propenso a pensare agli altri e a impegnarsi per la comunità, quello che emerge con chiarezza nel corso degli ultimi anni è invece un forte impegno sociale. Un impegno che, tuttavia, si esplica in forme diverse rispetto al passato e che non ha più la politica quale luogo privilegiato, ma il mondo associazionistico e del volontariato. Secondo il IX Rapporto sull’Associazionismo Sociale, il 19% dei cittadini italiani svolge attività di volontariato in modo informale (a dispetto del 5% di volontari raccolto da sindacati e partiti) mentre per il 14% della popolazione l’impegno è costante nel corso dell’anno. I cittadini italiani che operano nel cosiddetto Terzo Settore, nelle organizzazioni non profit e nel mondo associazionistico in generale, sono oltre sei milioni, a dimostrazione di un impegno che il singolo continua a mantenere nei confronti della società, ma sempre meno all’interno delle tradizionali forme.

15 aprile 2012

Nilde Iotti: donna del Pci

 a cura di Oreste Sabatino

Secondo Daniele Santanchè “se Nilde Iotti non fosse stata l’amante di Palmiro Togliatti nonsarebbe mai diventata presidente della Camera”. E “anche Nicole Minetti non doveva diventare consigliere regionale ma le scorciatoie in politica c’erano ieri e ci sono anche oggi, forse un tempo era peggio”.

 Ma da ignorante la Santanchè non conosce la vita e le azioni più significativi di una delle donne più rappresentative dell’Italia Repubblicana.

 Giusto per precisare Nilde Iotti non era l’amante di Togliatti bensì la compagna cosa ben diversa;prima di entrare alla Camera si laureò in Lettere a Milano,partecipò attivamente alla Resistenza aderendo prima ai Gruppi di Difesa della Donna e poi al Pci per poi diventare presidente dell’Unione Donne Italiane di Reggio Emilia.

 Dato l’impegno mostrato nella lotta contro il Fascismo viene candidata dal Pci all’Assemblea Costituente del 1946. Rieletta nel 1948 alla Camera dei Deputati resto tra gli scranni di Montecitorio fino al 1999  anno della sua morte,Camera che presiede per 13 anni, dal 1979 al 1992 , prima donna a ricoprire lo scranno più alto di Montecitorio.

Altri ruoli ricoperti dalla donna comunista furono la presidenza della Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali  e la presidenza della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Oggi noi ereditiamo gli insegnamenti ed i valori di una donna che ha lottato per la libertà e la democrazia contro il Fascismo ,cha ha scritto e votato la Costituzione,donna che, ha hanno combattuto con migliaia di operai nelle fabbriche del nord e migliaia di contadini nei latifondi del Mezzogiorno portando avanti ideali di giustizia sociale e solidarietà.

Attraverso questi buoni insegnamenti bisogna ritornare alla buona politica e abbattere così il muro dell’astensionismo e del discredito che oggi gli italiani hanno verso i partiti politici e le istituzioni.

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15 aprile 2012

E’ una questione culturale

a cura di Nipo Nesia

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La criminilità organizzata sguazza tra ingiustizie e illegalità nella sua arroganza, indisturbata nella collusione politica permessa da una popolazione compiacente e complice. Questa complicità si è ormai radicata nel tessuto sociale che è divenuta una normalità quasi in tutte le regioni d’italia, come ben leggiamo in tutti i quotidiani nazionali, consente così a farla inserire dapertutto e dovunque sempre di più profondamente con i suoi tentacoli appiccicosi; si nutre della linfa vitale della società civile, inserendogli liquami corrotti e veleni che lentamenti porta alla morte. Quello che mi fà più ribrezzo sono quelle persone cosidette “per bene” che secondo le occasioni esultano: la giustizia, o i comportamenti malavitosi condividendoli, oppure talvolta restando indifferenti come se non gli interessasse perchè non cosa loro, e rimangono alla finestra a guardare senza prendere parte. Di questi ne avrei preferito guardare il volto del vero nemico da combattere invece del nè carne nè pesce, già nell’apocalisse si scrisse “…. tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!… Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca. …. sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo…” Neanche Dio ne aveva rispetto. Recentemente ho conoscito un’altra categoria, cosiddetta ” per bene” che per schivare da loro eventuali ripercussioni e responsabilità nel rilascio di atti o concessioni da richieste anomale ed illegali, nelle funzioni che rivestono: amministratori locali o funzionari amministrativi, etc…, invece di rispondere con fermezza: NO questo non si può fare non è possibile legalmente, ed eventualmente denunciare se ci sono i presupposti, o insistenze illegali, rimbalzano la responsabiltà della loro decisione ad altri “se vuole lui” facedo così intendere che tutto si può fare se l’altro vuole, aldilà della legge, ed ecco le ripercussioni criminosi: attentati, minacce etc… alle persone veramnte per bene se l’altro invece è una persona onesta rispettosa delle leggi a cui è stato preposto. Altre volte, invece si fanno promesse che non vengono e non possono mantenere, oppure quando si fanno due pesi e due misure, travisando la propria autorità nell’esecuzione delle proprie mansioni . Quello che purtroppo alcune volte leggiamo ed ascoltimo. La criminalità organizzata, grazie anche ad una politica gestionale locale e nazionale, si è mimetizzata nella legalità con facciate e parvenze cosidette ” normali” attravero prestanomi e società compiacenti, ormai non esistono più le mafie che devono apparire per far paura e dominare così il loro territorio, preferiscono restare all’ombra in quanto esse hanno interesse ad investire i loro tesori accumulati nei loro loschi affari in attività apparentemente “pulite”, ma avendo come caretteristica nel proprio indole sempre la malvagità, la sopraffazione, la violenza, e sopratutto il crimine e i loschi affari che continuano a fare; tiene sempre a guinzaglio tutti quelli che gli ruotono intorno e chiede il conto delle preferenze e dei favori a tutti i satelliti che gli sono stati e gli ruotano ancora intorno con delle proposte  che non possono rifiutare.

14 aprile 2012

Con Maria Carmela Lanzetta c’è la Calabria migliore.


di Oreste Sabatino
Il sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta è dimissionaria in seguito ad un atto intimidatorio avvenuto nei confronti della propria auto colpita da tre colpi di pistola,che va ad aggiungersi alla precedente intimidazione che distrusse buona parte della sua farmacia.
Immediata  la risposta delle istituzioni locali e delle società civile che hanno invitato la determinata donna a ritirare le dimissioni,immediato anche il sostegno delle istituzioni romane.
Ed è così che giorno 12 aprile arriva in Calabria la Commissione Antimafia riunita a Monasterace su richiesta dell’onorevole Laura Garavini,insieme alla commissione arriva anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani accompagnato da Roberta Agostini,Davide Zoggia,Andrea Orlando e Stefano Di Traglia rispettivamente responsabile nazionale donne,enti locali,giustizia e comunicazione.
Dato l’affetto e la vicinanza delle istituzioni e della società la sindachessa ha ritirato le sue dimissioni.
Un gesto che fa ben sperare quella Calabria che con determinazione si è schierata dalla parte della giustizia e della legalità ,a nome dei Gd della provincia di Crotone esprimo la massima vicinanza e solidarietà a Maria Carmela e ai tanti amministratori calabresi e del Mezzogiorno che ogni giorno contrastano la Mafia.

11 aprile 2012

MAURIZIO CROZZA – Lo scandalo Lega Nord

Ballarò 10/04/2012 

 

10 aprile 2012

Le vignette di Rob… La Mano sul Fuoco

a cura di Roberto Mangosi

“Ci sono persone che continuano a credere sempre, 
anche in presenza di prove evidenti.
Nella politica, come nella religione, 
per i fedeli non esistono mai colpevoli.”

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