Archivio per ‘Filmati’

11 aprile 2012

MAURIZIO CROZZA – Lo scandalo Lega Nord

Ballarò 10/04/2012 

 

24 marzo 2012

chi salva una vita, salva il mondo intero

Il finale drammatico di uno dei più importanti film di Spielberg, che narra come un imprenditore tedesco di nome Oskar Schindler, il cui nome tuttavia non è assai famoso, abbia salvato centinaia di uomini e donne di “razza ebraica” da morte certa nei campi di sterminio nazisti e come grazie ad egli nuove generazioni di uomini sono nate, perchè, com’è inciso sull’anello che gli operai donano a Schindler in segno di riconoscenza, “chi salva una vita, salva il mondo intero”.

24 marzo 2012

Quello che non ho – Fabrizio De Andre’

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.

Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.

Quello che non ho sono i tuoi denti d’oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.

Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

30 novembre 2011

Crozza, il Papa e il commercialista

11 novembre 2011

“La Ballata delle Madri” – VIDEO

Di Pier Paolo Pasolini, legge Vittorio Gassman

Mi domando che madri avete avuto. 
Se ora vi vedessero al lavoro 
in un mondo a loro sconosciuto, 
presi in un giro mai compiuto
d’esperienze cosi diverse dalle loro, 
che sguardo avrebbero negli occhi? 
Se fossero lì, mentre voi scrivete 
il vostro pezzo, conformisti e barocchi, 
o lo passate, a redattori rotti 
a ogni compromesso, capirebbero chi siete? 
Madri vili, con nel viso il timore 
antico, quello che come un male 
deforma i lineamenti in un biancore 
che li annebbia, li allontana dal cuore,
li chiude nel vecchio rifiuto morale. 
Madri vili, poverine, preoccupate 
che i figli conoscano la viltà 
per chiedere un posto, per essere pratici, 
per non offendere anime privilegiate, 
per difendersi da ogni pietà. 
Madri mediocri, che hanno imparato 
con umiltà di bambine, di noi, 
un unico, nudo significato, 
con anime in cui il mondo è dannato 
a non dare né dolore né gioia. 
Madri mediocri, che non hanno avuto 
per voi mai una parola d’amore, 
se non d’un amore sordidamente muto 
di bestia, e in esso v’hanno cresciuto, 
impotenti ai reali richiami del cuore. 
Madri servili, abituate da secoli 
a chinare senza amore la testa, 
a trasmettere al loro feto 
l’antico, vergognoso segreto 
d’accontentarsi dei resti della festa. 
Madri servili, che vi hanno insegnato 
come il servo può essere felice 
odiando chi è, come lui, legato, 
come può essere, tradendo, beato, 
e sicuro, facendo ciò che non dice. 
Madri feroci, intente a difendere 
quel poco che, borghesi, possiedono, 
la normalità e lo stipendio, 
quasi con rabbia di chi si vendichi 
o sia stretto da un assurdo assedio.
Madri feroci, che vi hanno detto:
Sopravvivete! Pensate a voi! 
Non provate mai pietà o rispetto 
per nessuno, covate nel petto 
la vostra integrità di avvoltoi! 
Ecco, vili, mediocri, servi, 
feroci, le vostre povere madri! 
Che non hanno vergogna a sapervi
- nel vostro odio – addirittura superbi, 
se non è questa che una valle di lacrime. 
È cosi che vi appartiene questo mondo:
fatti fratelli nelle opposte passioni, 
o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo 
a essere diversi: a rispondere 
del selvaggio dolore di esser uomini.
31 agosto 2011

Franco Battiato, La Canzone Dei Vecchi Amanti

La Chanson Des Vieux Amants

cantautori, musica italiana, violino, musica leggera, testo canzone, video, musica, la chanson des vieux amants, Certo ci fu qualche tempesta 
anni d’amore alla follia. 
Mille volte tu dicesti basta 
mille volte io me ne andai via. 
Ed ogni mobile ricorda 
in questa stanza senza culla 
i lampi dei vecchi contrasti 
non c’era più una cosa giusta 
avevi perso il tuo calore 
ed io la febbre di conquista. 
Mio amore mio dolce meraviglioso amore 
dall’alba chiara finché il giorno muore 
ti amo ancora sai ti amo. 
So tutto delle tue magie 
e tu della mia intimità 
sapevo delle tue bugie 
tu delle mie tristi viltà. 
So che hai avuto degli amanti 
bisogna pur passare il tempo 
bisogna pur che il corpo esulti 
ma c’é voluto del talento 
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti. 


Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore 
dall’alba chiara finché il giorno muore 
ti amo ancora sai ti amo. 
Il tempo passa e ci scoraggia 
tormenti sulla nostra via 
ma dimmi c’é peggior insidia 
che amarsi con monotonia. 
Adesso piangi molto dopo 
io mi dispero con ritardo 
non abbiamo più misteri 
si lascia meno fare al caso 
scendiamo a patti con la terra 
però é la stessa dolce guerra. 
Mon amour 
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour 
de l’aube claire jusqu’à la fin du jour 
je t’aime encore, tu sais, je t’ame

4 agosto 2011

Di Pietro: In Italia c’è una crisi nella crisi, e si chiama Silvio Berlusconi (VIDEO)

Roma, 3 agosto 2011: l’intervento con cui Antonio Di Pietro risponde a Silvio Berlusconi sullo stato della crisi in Italia. E con cui si appella a Napolitano perchè sciolga le Camere e mandi il paese al voto, mentre annuncia un altro referendum dopo i successi di giugno: per abrogare la legge elettorale Porcellum.

3 agosto 2011

MUSICA: Il Nuvolaro – Camillore’

la notizia alternativa, democrazia, musica, camillorè

Sono uscito di casa molto presto stanotte
per comprarti una stella, la più fresca e la più bella.
Mi hanno visto “coglione” e mi hanno chiesto un milione,
ma io un milione non ce l’ho!
Cavallucci marini ghiotti di marmellata
mi hanno dato una dritta: una nuvola usata.
Al mercato del Raro lì ci sta un nuvolaro,
Che io un milione non ce l’ho!
Nuvole,fagotti e vecchi stracci colorati
nuvole per chi,nuvole per voi.
Nuvole per chi ama senza un soldo nella tasca.
Nuvole per due nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te.
Questa nuvola,caro,non consuma un bel niente,
nè benzina o metano serve solo un buon piano
che la gonfi di note e non le servono ruote,
che io un milione non ce l’ho!
Nuvole,fagotti,vecchi stracci colorati,
nuvole per chi, nuvole per voi.
Nuvole per chi ama senza un soldo nella tasca,
nuvole per due, nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te.
Nuvole non hai bisogno solo della notte,
nuvole per chi,nuvole per voi.
Nuvole ubriache si rincorrono felici,
nuvole per due, nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te!
Scivola nel cielo come fosse una cascata,
scivola la mia giornata.
Nuvola paziente che all’azzurro si strofina,
nuvola di una mattina.

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