Ballarò 10/04/2012
Strumento di Democrazia
Il finale drammatico di uno dei più importanti film di Spielberg, che narra come un imprenditore tedesco di nome Oskar Schindler, il cui nome tuttavia non è assai famoso, abbia salvato centinaia di uomini e donne di “razza ebraica” da morte certa nei campi di sterminio nazisti e come grazie ad egli nuove generazioni di uomini sono nate, perchè, com’è inciso sull’anello che gli operai donano a Schindler in segno di riconoscenza, “chi salva una vita, salva il mondo intero”.
Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.
Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.
Quello che non ho sono i tuoi denti d’oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.
Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.
Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.
Madri vili, con nel viso il timore La Chanson Des Vieux Amants
Certo ci fu qualche tempesta
anni d’amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti
non c’era più una cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amore mio dolce meraviglioso amore
dall’alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità
sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà.
So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passare il tempo
bisogna pur che il corpo esulti
ma c’é voluto del talento
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore
dall’alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
Il tempo passa e ci scoraggia
tormenti sulla nostra via
ma dimmi c’é peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri
si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però é la stessa dolce guerra.
Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l’aube claire jusqu’à la fin du jour
je t’aime encore, tu sais, je t’ame

Roma, 3 agosto 2011: l’intervento con cui Antonio Di Pietro risponde a Silvio Berlusconi sullo stato della crisi in Italia. E con cui si appella a Napolitano perchè sciolga le Camere e mandi il paese al voto, mentre annuncia un altro referendum dopo i successi di giugno: per abrogare la legge elettorale Porcellum.
Sono uscito di casa molto presto stanotte
per comprarti una stella, la più fresca e la più bella.
Mi hanno visto “coglione” e mi hanno chiesto un milione,
ma io un milione non ce l’ho!
Cavallucci marini ghiotti di marmellata
mi hanno dato una dritta: una nuvola usata.
Al mercato del Raro lì ci sta un nuvolaro,
Che io un milione non ce l’ho!
Nuvole,fagotti e vecchi stracci colorati
nuvole per chi,nuvole per voi.
Nuvole per chi ama senza un soldo nella tasca.
Nuvole per due nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te.
Questa nuvola,caro,non consuma un bel niente,
nè benzina o metano serve solo un buon piano
che la gonfi di note e non le servono ruote,
che io un milione non ce l’ho!
Nuvole,fagotti,vecchi stracci colorati,
nuvole per chi, nuvole per voi.
Nuvole per chi ama senza un soldo nella tasca,
nuvole per due, nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te.
Nuvole non hai bisogno solo della notte,
nuvole per chi,nuvole per voi.
Nuvole ubriache si rincorrono felici,
nuvole per due, nuvole per noi.
Nuvola,ho una nuvola,bianca nuvola per te!
Scivola nel cielo come fosse una cascata,
scivola la mia giornata.
Nuvola paziente che all’azzurro si strofina,
nuvola di una mattina.