Archivio per ‘Scuola e società’

28 marzo 2012

“Viaggio nella memoria- Incontro con l’autore” al Gangale

a cura di Nipo Nesia

L’incontro con Fabio A. Siena, autore del libro “Totalitarismi”, conclude il progetto “Viaggio nella memoria” del Gangale

Il Progetto a cura del Prof. Rizzo Carlo e della Referente Prof.ssa Rita Mingrone e inserito nel POF dell’Istituto con le finalità: “ Educazione alla convivenza civile. Per non dimenticare il passato e per non ripeterne le atrocità”, ha coinvolto tutte le classi quinte e quarte dell’Istituto d’ Istruzione Superiore “G: Gangale” di Cirò Marina.
Esso si è diviso in due moduli:
Nel primo gli studenti hanno illustrato i lavori realizzati nel corso di questi mesi con i rispettivi professori di Storia e Italiano (relazioni, filmati, lettura di documenti, ecc…).
Mentre il secondo modulo si è svolto il 23 marzo con un incontro con l’autore del saggio “Totalitarismi, Il Pensiero Unico che Svuota la Democrazia”, Fabio Antonio Siena.
L’incontro è stato introdotto dalla Dirigente Scolastica Pro.ssa Serafina Rita Anania che nel presentare l’autore ha voluto sottolineare l’importanza della tematica storica affrontata, come “una lezione universale, un monito che spesso in tanti dimentichiamo”.
“Fare i conti con le ombre del cammino umano – continua la Dirigente – richiede onestà intellettuale e passione. Sono doti così avulse al nostro vivere odierno, dominato dalla velocità del pensiero e dalla pigrizia generale delle menti occidentali. Fabio Siena sfugge a queste sabbie mobili. La sua attenzione di giovane studente del sud fa a brandelli questo schema culturale.”
A seguire, con la sua relazione Siena ha spaziato dall’inquadramento storico dello Stato Totalitario, nell’ambito della più generale evoluzione delle Forme di Stato e di Governo, con particolare riferimento alla “dinamica e flessibile” organizzazione costituzionale e all’assetto del sistema politico italiano che precedettero e in qualche modo permisero in Italia la marcia su Roma e l’avvento di Mussolini, fino all’analisi puntuale dei cambiamenti che investirono la nascente Repubblica Italiana con la Costituzione del ’48, portando alla memoria, inoltre, un celebre discorso di Piero Calamandrei sul valore storico che ognuno dei principi in essa contenuti assume; dalle conseguenze dell’Imperialismo nel Corno d’Africa e in Jugoslavia all’emanazione delle leggi razziali nell’Impero Tedesco e in Italia; dall’ascesa del Nazionalsocialismo nella prostrata Repubblica di Weimar alla sua rapida discesa, con l’intervento delle forze alleate d’oltre oceano, e al processo di Norimberga.
Dopo la relazione alcuni ragazzi hanno voluto porre all’autore numerose domande, inerenti il libro e vari argomenti che ruotano intorno alla centrale tematica dei regimi totalitari. L’autore ha soddisfatto le curiosità dell’intera scolaresca e al temine del dibattito la Dirigente Anania ha voluto ringraziarlo con il rilascio di un attestato di Merito.

29 novembre 2011

SOS Donatori

 

Il dono del sangue è una necessità. Non è una questione di slogan pubblicitari, né di facili allarmismi, ma una drammatica realtà. Pare paradossale parlare in tali termini quando, in realtà, il numero di donazioni non è in calo, anzi segna un aumento annuo di ben il 2,5 %. L’incipit di queste righe rimane comunque vero, come sarà evidente dopo la lettura di qualche dato.Il numero crescente di interventi chirurgici, l’aumento della loro complessità, sono alcuni dei fattori che contribuiscono ad innalzare la richiesta di sacche e, sebbene la provincia di Parma possa orgogliosamente ritenersi virtuosa e generosa (tanto che, specie in anni passati, un certo numero di sacche veniva smistato verso altre regioni) per ciò che concerne il mondo della donazione, nel 2012- 2013 si prevede un pareggio fra sacche donate e utilizzate e se si analizza, anche con superficialità l’andamento dei due valori, è evidente come il primo non riesca a tenere il passo con il secondo. Altro punto che merita d’esser citato è la scarsità di donatori tra i giovani e giovanissimi, infatti, il maggior numero di volontari si situa nella fascia di età tra i 35 e i 45 anni. Senza una campagna di sensibilizzazione puntuale, costante e soprattutto adeguata al target è legittimo ipotizzare  che chi non dona oggi, non lo farà neppure domani? Non penso sia necessario suggerire al lettore che, se la situazione rimarrà tale, il numero di donazioni non potrà che subire un decremento. Se il presente e l’immediato futuro non destano particolari preoccupazioni, non è così per gli anni a venire, gli anni di un domani non troppo lontano che è subito lì, dietro l’angolo.

Ernesto Siena – studente facoltà di medicina e chirurgia – Università di Parma - donatore e coordinatore progetto “avis in felpa e jeans” nelle scuole superiori di Parma

19 novembre 2011

Dimensionamento Scolastico: Taglia Autonomie

a cura di Nipo Nesia

La legge , n. 183 del 12 novembre 2011, va a toccare ulteriormente le scuole taglia 300 istituzioni scolastiche superiori e toglie l’autonomia con alunni superiori a 400 alunni ma inferiore a 600.

Il primo intervento dell’estate scorsa (art. 19 della legge 111) aveva previsto il ridimensionamento delle istituzioni scolastiche infanzia, primarie e secondarie di del 1° grado, l’ultimo intervento invece colpisce anche le istituzioni del 2° grado.

Sono infatti circa 300 le istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado che, per effetto della nuova legge di stabilità , non potranno più funzionare, perché sottodimensionate secondo il nuovo parametro minimo di 400 studenti.

Se con i vecchi parametri (massimo 500 e minimo 300) era consentito il funzionamento, a condizione che quelle istituzioni scolastiche si trovassero nelle piccole isole, nei comuni montani o nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche (tutte condizioni ignorate da molte Regioni), ora i limiti minimi sono stati elevati dal comma 75 della nuova legge che così recita: 75. All’articolo 19, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, la parola: «500» è sostituita dalla seguente: «600» e la parola: «300» è sostituita dalla seguente: «400».

Quasi la metà di queste istituzioni scolastiche sotto i nuovi parametri (140 su 297) si trova nelle regioni del Sud, 67 nelle Isole e 46 nelle regioni centrali, mentre il nord ne ha complessivamente 48.

Per poter continuare a funzionare quelle istituzioni dovrebbero accorparsi ad altre per raggiungere le condizioni dimensionali minime richieste. Alla fine molte verranno quindi assorbite o si accorperanno tra di loro, riducendosi drasticamente di numero con una contrazione finale che potrebbe essere di circa 100 istituzioni

anche se si tratta di soppressioni di presidenze e uffici amministrativi, non delle sedi scolastiche, oltre ad essere posti di lavoro che vengono meno ci saranno sempre disservizi che si creano all’utenza, si pensi all’iscrizioni, al rilascio di certificati o partecipazione OO.CC. ecc….

A farne di più le spese, come al solito è la Calabria (ne ha 47 sotto i 400 studenti)

Rimangono, invece , a 1000 alunni le scuole di 1° grado per avere l’autonomia scolastica come già previsto nella precedente legge . In queste settimane gli enti locali s’è la stanno giocando proponendo assurdità, senza tener conto di esigenze scolastiche continuità e quantaltro, facendo la solita demagogia politica clientelare.

Specialmente in calabria che è la più colpita in questi giorni si legge di tutto; nel Comune di Ciro’ Marina il Consiglio delibera, avendo i numeri , di mantere l’I.C. N° 1 con 1025 alunni ed accorpare l’I.C. N° 2 con L’I.I.Superiore formando così un OMNICOMPRENSIVO con un totale di alunni 1089 alunni, in quanto entrambi rispettivamente avendo 595 e 494 non potrebbero avere l’autonomia e pertanto i soggetti a dimensionamento. Quindi una delibera mirata e rispettosa sia alla norma che al bene comune della collettività cittadina.

La provincia di crotone cosa fà, delibera di mantenere le tre autonomie contro la norma sapendo bene che sarà bocciata dalla regione in quanto non proponibile, c’è senz’altro qualcosa sotto che noi comuni mortali non sappiamo. Mentre L’ass. alla P.I. Lentini dichiara che è “un piano strutturato per rispondere alle esigenze delle popolazioni da noi amministrate” Ma io mi domando e chiedo la popolazione di Ciro’ Marina rappresentata dal Sindaco chiede di avere un I.C. ed uno OMNICOMPRENSIVO avendo i numeri e rispettando la norma su esposta, qualcuno fà riferimento alle precedente linee guide sul dimensionamento precedente che vietava gli Omnicomprensivi , ma ora le nuove norme non negano la possibiltà anzi moltissime Istituzioni scolastiche Omnicomprensivi formati negli anni precedenti elogiano questa esperienza sia sul piano didattico che sul piano organizzativo, e comunque in calabrie e in Italia c’è n’è sono ancora moltissimi. Ma senz’altro L’Assessore ha un coniglio nel suo cilindro e lo toglierà all’ultimo momento, come per esempio, dare una scuola di Ciro’ M. ad un altro Comune viciniore che non ha i numeri per mantenere l’autonomia ma questa è un’altra storia.

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5 settembre 2011

TEST DI MEDICINA, DENTRO O FUORI

Prime stime e curiosità

a cura di Fabio Antonio Siena

Migliaia di giovani aspiranti medici in tutta Italia si sono cimentati oggi nella famigerata prova d’ammissione in Medicina.

Con una media di circa duemila iscritti al concorso e 200 posti in ogni Ateneo quella della Facoltà di Medicina e Chirurgia rimane uno dei corsi più ambiti e selettivo, circa uno studente su 8 riesce ad accedere. Dalle prime stime in totale sarebbero aumentati di circa 12 mila gli studenti iscritti al test. Il motivo che spesso spinge ad intraprendere, o tentare di intraprendere, questo percorso è tuttavia la volontà di ottenere una laurea utile ai fini lavorativi, e quella di medicina è statisticamente quella che paga di più, seguita da ingegneria.

Il test, come già spiegato nel bando preventivamente, ha spaziato dagli argomenti di cultura generale, letteratura, storia, filosofia, fisica, chimica, matematica, biologia.

Ci sono stati controlli di Carabinieri, Polizia e Forze dell’ordine a Bari, per evitare il ripetersi dello scandalo dei test truccati e sono stati installati addirittura dei disturbatori di frequenza per impedire ogni contatto con l’esterno all’interno delle aule. Misure simili adottate anche nella maggior parte delle Università italiani.

A La Sapienza di Roma due studenti sono stati allontanati perchè individuati mentre utilizzavano dei cellulari.

Massiccia partecipazione anche quest’anno dei sindacati degli studenti che hanno aiutato gli studenti a raggiungere le aule, com’è avvenuto a Parma, o hanno intentato grandi proteste com’è avvenuto a La Sapienza.

Di fronte l’ateneo romano, un gruppo di ragazzi travestiti da fantasmi, con in testa lenzuoli bianchi, ha distribuito volantini contro il numero chiuso, considerato un metodo iniquo di selezione, comunque non meritocratico. Non può essere una crocetta posta su domande che trattano argomenti neppure inerenti le discipline del corso a stabilire il futuro di uno studente, che non avendo magari una buona preparazione in filosofia, storia e letteratura, può trovarsi preclusa la strada per cui è fisiologicamente portato.

Dalla rete emerge chiaramente che la sezione più complessa del test è stata quella di Biologia, secondo alcuni non alla portata di studenti provenienti da una preparazione liceale.

12 agosto 2011

NON TI PAGO…

a cura di Claudia Petrazzuolo

Anni fa la vita degli studenti era qualcosa di più umano, era una finestra sul futuro, era una speranza di vita migliore, era il desiderio di persone, maschi e femmine, di diventare grandi in tutte le accezioni che questo aggettivo poteva contenere. Anni fa, quando ancora le illusioni giovanili avevano una loro valenza la mattina ci si alzava per andare a lezione godendo di tutti i parametri che caratterizzavano l’equazione di quel giorno; anni fa avevamo un amico, io non ne ho più saputo nulla da una vita ormai, al quale volevamo un gran bene, era un ragazzo semplice, studiava economia e commercio, che si esprimeva sempre in calabrese stretto, spesso anche agli esami, quasi disconoscesse l’italiano; anni fa, quasi fosse diventata un mantra, noi, storpiando la sua lingua, gli rivolgevamo sempre la stessa domanda: “ Oh!, Lillo, chi pigghiasti all’università? “. Lui, come se ogni volta fosse la prima volta, ci guardava un istante perplesso e poi rispondeva : “Pigghiavi ‘na ‘ngroffa fratimma … (ho preso una fregatura) “…

Molti di voi sapranno, per esperienza diretta e la mia conoscenza deriva da questa, qual è l’atteggiamento dello stato quando deve riscuotere qualche cosa, basterebbe, forse, dire che è l’esatto opposto di quando, invece, deve dare qualche cosa per chiudere immediatamente l’argomento, ma qualcuno, dalla pelle più dura, potrebbe non aver sentito le frustate ed allora vado a spiegarlo. Mettiamo che vi abbiano fatto una multa, che so magari perché andavate a 58 lì dove il limite era 50: l’importo può variare dai 37 ai 170 euro in funzione dell’umore del vigile, del bisogno comunale di denaro, dell’essere oggettivamente più o meno simpatici; a distanza di qualche tempo, all’incirca un mese, vi arriverà a casa copia del verbale con allegato un bollettino postale e la minaccia che se non pagate subito, alla somma andranno sommate la mora, le spese legali, gli interessi, le spese per i francobolli del figlio deml messo comunale e delle calze della moglie del sindaco … . Mettiamo che voi non abbiate la pecunia necessaria, perché magari quel giorno avete deciso di concedervi il lusso di una frittata di cipolle e lasciate cadere la minaccia, ecco che a distanza di altro tempo, dai tre ai sei mesi, vi arriverà una ulteriore lettera minatoria in cui vi si avvisa che si procederà a iscrivere a ruolo la pretesa della somma che nel frattempo avrà raggiunto l’importo di un mutuo per l’acquisto della casa, passano altri sei/dodici mesi e finalmente vi arriva la cartella esattoriale con l’importo totale a quel momento: l’esatto necessario per ricostruire le torri gemelle!. Mettiamo che voi siate dei duri e che ancora una volta, novelli Bin Laden, decidiate che delle torri gemelle non ve ne frega niente e di nuovo non paghiate, allora, passati altri all’incirca dodici mesi, vi arriva l’intimazione di equitalia (vampiri!) che adesso vi chiede l’importo anche per costruire il ponte sullo stretto. A questo punto, avete per legge, due possibilità inventarvi qualche motivo per un ricorso (basta non aver firmato in prima persona la ricevuta di una RRR) oppure chiedete una dilazione sini die, che non vi accorderanno perché voi non siete La LAZIO o LOTITO, e quindi fate ricorso lo stesso. Insomma prima che voi dobbiate effettivamente pagare qualcosa saranno passati anni.
“ Perché ci dice cio? “ lo so che ve lo state chiedendo, lo so!, ed io, quindi, vi rispondo:
A) Perché questo vale sia che voi abbiate un debito di 100 euro sia che siate evasori incalliti e dobbiate un milione di euro, quindi qualsiasi lotta all’evasione, dati questi presupposti non serve a nulla se non prevede una immediata confisca di ogni liquidità e vendita di beni per far cassa;
B) Perché questa trafila consentirebbe a ciascuno di noi di render difficile la vita a questi mangiapane a tradimento e ci consentirebbe di farlo a esborso zero, il vostro orticello non correrebbe eccessivi rischi, nel senso che prima che lo stato riesca a riscuotere saremo riusciti a cambiare lo stato e regole inique e vessatorie solo per i più deboli;
C) Perché questo è un modo per dare un esempio tangibile, tra i tanti possibili, a lor signori mangiapane a ufo di ciò che può succedere se il popolo decide di dare un seguito pratico alla sua incazzatura;
D) Perché da qualche parte si deve pure cominciare.

Quindi cari Italiani, visto che abbiamo preso una “ ‘NGROFFA “ tutti quanti, ci decidiamo a fare qualcosa o NESSUNO DI NOI SI CHIAMA PASQUALE come italiamente affermava il buon caro vecchi principe De Curtis?

11 agosto 2011

CIRO’ MARINA, Rescissione: Contratto non onorato all’Istituto GANGALE

a cura di Nipo Nesia

Ho appreso, da un recente articolo de “La Gazzetta del Sud”, che l’Assessore all’Edlizia Scolastica della provincia Crotonese, Leotta, in una conferenza stampa presso l’Istituto Gangale, alla presenza di Amministratori del Comune e di rappresentanti dell’Istituto, ha annunciato di aver finalmente raggiunto il suo scopo: RESCINDERE il contratto con la ditta Lametina che doveva consegnare il Polo Scolastico in località Ceramidio, “ chiavi in mano già nel 2005”. Tale rescissione era già stata perseguita dai suoi predecessori Dattolo e Carbone, ma per motivi di avvicendamenti in altre cariche questi non sono riusciti nel loro intento.

Questo Polo, tanto atteso da tutto il comprensorio del Cirotano, avrebbe dovuto esser sede dell’ Istituto d’ Istruzione Superiore G. Gangale ospitato attualmente in locali in fitto e lo stesso assessore ha più volte affermato ” lRescissione: “Contratto non onorato all’Istituto Scolastico  GANGALE di Ciro’ Marina”ocali inidonei ed inadeguati ( e forse anche non a norma) per ospitare gli alunni dei seguenti indirizzi Scolastici: Geometra, Ragioneria diurna e Serale, Agrario, Turistico e dal prossimo anno anche l’Alberghiero”

La cosa che più mi sbalordisce e che mi irrita è che tutti si ritengono sodisfatti e contenti per una vittoria pubblica che non c’è; e come esultare quando la tua squadra fa autogol nella sua porta e i tifosi urlano di gioia.

Da anni ormai si parla e si è parlato di quest’eterna opera incompiuta, nominata con vari nomi su molte testate ” Polo al Palo, Cattedrale nel deserto ect.” e adesso ricominciamo da capo: nuova gara, nuova ditta, nuovo contratto e naturalmente altri anni per la costruzione (oltre a quelli già attesi!)
L’Assessore Leotta, tuttavia, si dichiara soddisfatto: assicura che i fondi in bilancio ci sono, ci sono stati errori di procedure ect., ma io mi chiedo: i danni per la mancata consegna dell’immobile e la conseguente spesa sostenuta per gli affitti (e non parliamo di pochi FACEBOKspiccioli) per il ritardato trasloco nel nuovo complesso, per non parlare dei danni agli alunni per non aver avuto un adeguata struttura dove poter studiare ed apprendere:… CHI LI PAGA ?

7 agosto 2011

La Carfagna si è sposata. Svaniti i sogni di un precario rossanese

La Carfagna ha già detto di “si” al suo futuro marito, e purtroppo contemporaneamente si sono visti frantumare i sogni di un precario singolare della scuola statale (Ass. tecnico di laboratorio del personale ata) che con uno slogan si dichiarava di voler sposare la Carfagna per sistemarsi. Egli è conosciuto come “Euristeo precario…sposerò la Carfagna” nativo di Rossano (CS) e precario a Forlì.

La sua provocazione è servita per far conoscere all’opinione pubblica il disagio che in questo momento sta attraversando la scuola statale visto i disastrosi tagli della Gelmini, in cui ha lasciato a casa è lascerà circa 140 mila tra docenti e ata.
Inoltre è un modo come tanti di far parlare del disagio dei Tagli alla Cultura, l’Istruzione Università e Ricerca.

Continuando la storia del nostro particolare precario, egli è stato protagonista anche di un finto matrimonio organizzato ad Arezzo dalla Onlus “Fior di loto” che è anche una sartoria composta da precari della scuola da dove è stato prodotto l’abito da sposa.
Euristeo è deluso ma non si rassegna, spera ancora, forse magari ri-spera in un nuova passione che potrebbe regalargli un futuro è una stabilità.
La storia un giorno potrebbe essere pubblicata in un libro. Indovinate il titolo!?

Nel frattempo ha coniato un nuovo slogan a “tempo determinato”:

“Sono precario …ma sto cercando di SMETTERE“.

Ed è già un successo, il rossanese ha conquistato la prima pagina del Quotidiano Nazionale “Il Resto del Carlino” di Forlì, sul quotidiano on line di Libero (Affari Italiani) e “La Repubblica Tv”. Inoltre in difesa della Scuola Pubblica sta raccogliendo la solidarietà dei “personaggi noti” è il risultato è “ottimo”.

27 giugno 2011

Sondaggio: Hai copiato per le prove scritte della maturità?

 

 

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