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Contatti
3 commenti to “Contatti”
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Nel Paese, l’ingiustizia sociale è generata da un sistema corrotto, mirato ad arricchire i peggiori che sono solo ignobili parassiti del popolo. A questo cattivo risultato ha contribuito moltissimo una chiesa becera ed egoista, tutta dedita a promuovere, con ogni mezzo, i propri esclusivi vantaggi e poteri. I politici, e comunione liberazione (scritto minuscolo, come si meritano, da uomini piccoli ed egoisti) in particolare ha agito nella stessa identica maniera: togliere ai giusti per vivere meglio loro.
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Il primo problema, su tutti, è l’individualismo. Parente strettissimo del nazionalismo, e figlio, anche se non sembra, dello statalismo: ossia l’equivalente, in campo laico, dell’universalismo cattolico in campo religioso, che ha prodotto solo individualismi. A pari merito, dal punto di vista dello sviluppo economico, è problema primario dell’Italia, senz’altro, il territorio. L’orografia è tragica, la catena montuosa trasversale (Alpi) e ancora di più quella longitudinale (Appennini) rendono faticosissimi, costosi e difficili gli accessi a buona parte del territorio. Naturalmente la cosa ha un impatto non indifferente sulla circolazione delle merci in importazione e in esportazione, e paghiamo un prezzo al nostro territorio ben maggiore di quello che pagano paesi come Francia, Spagna e Germania. Ora vengono i problemi proposti. Al secondo posto, metto decisamente l’istruzione: non nel senso che l’italiano sia poco istruito, ma nel senso che quella che ci è stata impartita da decenni è pura… distruzione. Pillole e aborti, divorzi e pacs, parità dei sessi e delle preferenze sessuali: false libertà, che si sono trasformate nella nostra prigione. Una nazione che non punta tutto sui suoi figli, è una nazione morta: e la nostra ha iniziato a morire da molti anni. Su 100, ben 60 italiani sono over 60; non più di 20 sono under 18; e dei restanti 20, almeno 5 lavorano per lo Stato (il che significa tasse e contributi a somma zero). Ne restano 15, a cui è richiesto di finanziare le necessità degli altri 85: umanamente impossibile. Un flop pazzesco, sul quale la scuola pubblica avrebbe dovuto e potuto fare molto se non si fosse concentrata esclusivamente su sé stessa. Terzo posto: la Sanità, in quanto è in mano ai partiti. Un pozzo senza fondo, potrebbe avere gli stessi risultati costando la metà. Quarto posto, la Magistratura: si parla solo dei suoi successi, e mai del suo costante stato di disservizio e inefficienza. Tolta la Corte Costituzionale (organo costituzionale dello Stato), il CSM, la Corte dei Conti e il Consiglio di Stato (organi di rilievo costituzionale), il resto della magistratura (civile, penale, appello e cassazione) possono benissimo essere destatailizzati; sarebbe un bello sprone. Quinta, senz’altro, la Lega. Non c’è bisogno di commenti. Sesta, l’ingiustizia sociale: secondo me non c’è, perché non è un fatto di giustizia e di ingiustizia: i soldi non si possono stampare in casa né regalare, e – proprio perché si tratta di soldi – i più cattivi sono destinati ad averne di più. Non è né brutto né bello, né giusto né ingiusto: sono soldi, e chi meno ne ha, più fortunato è. Infine, ultimo, Berlusconi: perché non è più un problema, e non lo è stato prima. Il problema è il vuoto di alternative credibili, che costui ha sempre riempito. Grazie: bellissimo sito!
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Anzitutto individualismo, non individualismo… mi sanno tanto delle solite cazzate vuote di contenuti e troppo astratte per vedere la realtà per quello che è, oltre al fatto che per fare un discorso del genere bisognerebbe partire da dati concreti e non da fantasie come hai fatto tu… ma sorvoliamo questo… sorvoliamo anche il fatto degli appennini, che si tratta di un problema più medievale che contemporaneo, e sorvoliamo la lega ch’è una delle poche cose su cui sono d’accordo… Anzitutto dovrei criticarti l’ “umanamente impossibile” del 15% dei cittadini che posseggono il 90%… si infatti sono loro i privilegiati, sono loro che vivono da nababbi a discapito delle altri classi, infinitamente più povere, perciò sono loro ad esser in prima fila per combattere la crisi… il popolo è già a livello di sussistenza, non può scendere al di sotto di essa… e poi prima parli di famiglia, (individuandone la crisi nei pacs? e nell’aborto? XD cose da cattolico cieco) e poi ti accodi a coloro che si divertono a mantenere in vita i grandi patrimoni contro il welfare e le agevolazioni per le famiglie ( che sono il problema reale, che a quanto pare hai ancora travisato)…. ancora tu critichi la carenza di giustizia sociale e poi parli di privatizzare i tribunali? ma ti rendi conto di quanto impraticabile, incostituzionale e antidemocratico sia questo ragionamento? ma d’altronde uno che si lamenta della parità dei sessi cosa può saperne di giustizia e democrazia…





