di Fabio Antonio Siena
Quello di Chernobyl di 25 anni fa’ è stato il terzo segnale della natura inquinata ed irata contro l’umanità, un segnale forte arrivato dopo anni di distanza dal già disastroso utilizzo della potenza racchiusa nell’atomo ad Hiroshima e Nagasaki che già aveva causato più di 200mila morti. Un disastro che costò la vita di una città intera e la rovina di intere generazioni di uomini, costrette a subire le conseguenze del degradante sfruttamento delle energie terrestri, senza tener alcun conto dei rischi, ad opera di grandi finanzieri e potenti uomini politici.
Ma ad oggi la politica scellerata, schiava del capitale e del danaro, continua, nonostante gli insegnamenti più che sufficienti della storia recente, a sostenere progetti nemici del futuro, della natura e della nostra già sofferente e impoverita terra; progetti d’egoismo e di potere che non tengono conto dell’emergenza ecologica a cui il nostro pianeta è stato spinto dal frenetico ed insostenibile progresso degli ultimi decenni, la quale potrebbe, al di là delle false rassicurazioni di coloro che da questi progetti si arricchiranno, far collassare l’equilibrio delicato della vita.
Allora uomini d’ogni razza ed etnia, d’ogni lingua ed ogni culto, d’ogni idea ed ogni fazione, saranno spazzati via, indistintamente e senza tener conto delle responsabilità, dalla furia dei sempre possibili incidenti e dei sempre vicini avvenimenti imprevedibili della vita. Ma cosa fare? Come fermare soli con le nostre forze noi pochi consapevoli la furia di un mondo senza scrupoli dominato dalla brama di potere?
La partecipazione attiva è l’unica speranza e la ribellione ai poteri verticali necessaria quanto l’aria pulita per la sopravvivenza del nostro corpo oppresso di lavoratori, studenti e poveracci d’ogni sorta, costretti non per scelta ad accettare le ingiustizie e le prevaricazioni dei soliti affaristi, delle solite multinazionali, della solita finanza figlia della morte che non consce gli uomini nè i loro bisogni.
Tutti coloro che hanno ancora dubbi se il futuro del mondo possa o meno continuare ad appendersi alla lenza sottile dell’energia nucleare, con le sue scorie e le sue radiazioni, guardino queste foto e ne saranno certamente persuasi.
- Chernobyl come un cimitero
- disastro di Chernobyl
- Mutazioni genetiche
Il 12 e il 13 maggio prima di andare al mare ricordati di depositare il tuo suffragio per l’abrogazione del piano nucleare in Italia…
























